MERC.17/1 alle 16:30 - 18:30 - 21:30
SAB.20/1 16:00 e 20:30
DOM.21/1 16:00 e 21:30
LUN.22/1 21:30

  Regia di Carlo Verdone. Un film con Carlo Verdone, Ilenia Pastorelli, Maria Pia Calzone, Lucrezia Lante Della Rovere, Paola Minaccioni. Cast completo Genere Commedia – Italia, 2018, durata 109 minuti. Uscita cinema giovedì 11 gennaio 2018 distribuito da Filmauro. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 1 recensione. Un uomo dedito alla religione e fedelissimo marito si ritrova improvvisamente single. Una nuova commessa del suo negozio gli stravolgerà la vita. LA PRESENZA “MALINCOMICA” DI VERDONE ESPONE PAURE E FANTASMI CHE APPARTENGONO ALLA NOSTRA STORIA DI ITALIANI MEDI. benedetta-follia-2-njlb74gd8lez252tkrqld350gxq3lkq1d815b4ookoGuglielmo Pantalei, proprietario di un negozio di articoli religiosi, non si rassegna all’abbandono da parte della moglie dopo 25 anni di matrimonio apparentemente felice. Ma nella sua depressione quotidiana irrompe Luna, giovane “borgatara” romana, che si candida per il ruolo di commessa nel negozio di Guglielmo nonostante il suo aspetto e i suoi modi facciano più pensare alla lap dance che alle navate di una chiesa. Questa benedetta follia strapperà il sessantenne al declino annunciato verso una senilità rinunciataria e mortifera, aiutandolo ad aprire nuove porte al futuro.   “Io ci sono”, afferma ad un certo punto della storia Carlo Verdone, e i pregi principali del suo 26esimo film da regista, attore e sceneggiatore sono proprio la sua presenza “malincomica” e il suo esporre pubblicamente paure e fantasmi che appartengono alla nostra storia di italiani medi.   In Benedetta follia Verdone riversa infatti tutto l’immaginario costruito intorno alla sua persona, condensato nella scena in cui Guglielmo si confronta allo specchio con il proprio sé giovanile, quel sé coatto e tracotante che gli spettatori ricordano benissimo da alcuni precedenti verdoniani: solo Nanni Moretti è altrettanto efficace nel coinvolgerci nella sua autobiografia e nel fare di sé un’icona cinematografica nostrana.   Ci sono momenti di autentica poesia, soprattutto nella prima parte, in Benedetta follia: ad esempio la narrazione delicata e struggente della solitudine di un uomo al terzo tempo della sua vita, accompagnata dalle note de “La stagione dell’amore” di Franco Battiato che contiene in sé la nostalgia non solo per quel tempo che “non tornerà, non ritornerà più”, ma nello specifico per quegli anni Ottanta in cui Verdone e molti altri sono stati giovani e/o convinti di avere il mondo in mano. L’altro pregio di Benedetta follia è l’interazione comica fra Verdone e Ilenia Pastorelli che contrasta piacevolmente l’imbarazzo esistenziale, da sempre cifra espressiva dell’autore, con l’inarginabilità popolana della “ragazza di Tor Tre Teste”, alla sua seconda prova di attrice dopo il David di Donatello per Lo chiamavano Jeeg Robot.