venerdì 29, sabato 30 settembre e domenica 1 ottobre
tutti i giorni alle 16:30

Regia di Brian Fee. Un film con Owen Wilson, Jason Pace, Jose Premole, Armie Hammer, Nathan Fillion, Kerry Washington. Genere Animazione - USA, 2017, durata 109 minuti.

Saetta McQueen è costretto a fare i conti con lo spettro del ritiro ma troverà qualcuno ad aiutarlo. Al Box Office Usa Cars 3 ha incassato nelle prime 12 settimane di programmazione 152 milioni di dollari e 53,5 milioni di dollari nel primo weekend.

cars3Saetta McQueen ha un nuovo rivale: è Jackson Storm, un’auto da corsa di ultima generazione allenata su simulatori di gara avanzatissimi. Il consenso generale è che per Saetta sia arrivata l’ora di appendere i pneumatici al chiodo e ritirarsi in buon ordine, andando a raggiungere le vecchie glorie del passato. Mai come in questo momento ha bisogno dei consigli del suo mentore Doc Hudson e dell’amicizia di Cricchetto e Sally: ma se questi ultimi gli sono vicini, Doc è una presenza confinata nel cuore e nella memoria. Nuovi alleati però appariranno lungo la strada della rivincita, prima fra tutti Cruz Ramirez, una bravissima istruttrice che ha messo da parte il sogno di diventare pilota di gara perché tutti, a cominciare dal suo capo, l’hanno scoraggiata dal tentare.

Al terzo episodio della saga, Cars 3 trova nuova linfa proprio nel personaggio femminile al centro (insieme a Saetta) della storia.

 

In generale colpisce come tutti i personaggi femminili del film siano ben sviluppati, complessi anche se non necessariamente positivi, adeguatamente competitivi e mai stereotipati. Questo non è solo un segno dei tempi, ma anche un adeguamento della macchina cinema che “tenta strade nuove”, come fa Saetta per cercare di svecchiarsi. L’altro tema portante del film è il conflitto generazionale fra i nuovi modelli (e le nuove tecnologie) e gli “usati sicuri” (che seguono ancora metodi tradizionali di allenamento e di gara). Gli stessi studi di animazione computerizzata che, ad ogni film, rottamano le tecniche precedenti in cerca di effetti postmoderni scelgono qui di raccontare la storia di un’automobile che si appanica davanti agli allenamenti virtuali, gli “assistenti digitali” e i tapis roulant elettronici. E si oppone all’idea di rottamazione senza per questo opporsi alla filosofia secondo cui bisogna fare largo ai giovani e accettare l’età che avanza con i limiti, ma anche l’esperienza, che comporta.