naturans

Sequenze Frequenze, aprendo il “secondo tempo” dei suoi ormai noti mercoledì, presenta la sua prima rassegna tematica. NATURA NATURANS affronta un tema antico quanto l’arte: il rapporto fra l’uomo e la natura, intendendolo come legame strutturale, dinamico, mutevole. Due mercoledì ed un lunedì in compagnia di questa che è, a tutti gli effetti, una rassegna nella rassegna.

I film che proponiamo quindi sono lontani da ogni superficiale trattazione che riduca la natura a mero paesaggio, immagine di sfondo, contenitore esotico o pittoresco. La intendono, invece, come “Natura Naturans”, espressione con cui il filosofo Baruch Spinoza, sulla scorta della filosofia scolastica, indicava l’aspetto attivo della natura stessa, il suo carattere incessantemente mutevole, creatore di forme sempre nuove ed inedite.

In programma tre grandi capolavori della storia del cinema, che affrontano il tema ognuno da un’angolazione diversa: “Dersu Uzala” ovvero “l’accordo uomo – natura”; “Aguirre furore di Dio” di Herzog ovvero “la sfida alla natura”; “Alien” di Ridley Scott ovvero “la natura altra”.

 

PROGRAMMA

DERSU UZALA – IL PICCOLO UOMO DELLE GRANDI PIANURE

Mercoledì 22 marzo – ore 21

di Akira Kurosawa. Con Juri Solomin e Maksim Munzuk. Produzione: URSS – Giappone; 1975. Colore

“L’accordo uomo – natura”

dersu uzala

1902 – Impero russo, Siberia sud orientale. Un ufficiale dell’esercito ha l’incarico di fare dei rilievi topografici in una zona ancora poco esplorata. Incontra Dersu, un cacciatore della tribù dei Nanai, che vive in solitudine nella taiga nutrendosi delle prede che riesce a catturare. Dersu si unisce al drappello e finisce per esserne una preziosa guida, grazie alla propria conoscenza di quei territori ancora selvaggi e alla formidabile capacità di intendere i segnali e le anticipazioni della natura. Fra i due protagonisti nasce una grande amicizia, che segna anche l’incontro fra due mondi distanti e forse inconciliabili.

Grande capolavoro della maturità di Kurosawa, realizzato dopo cinque anni di inattività e di crisi esistenziale che portarono il regista anche al tentato suicidio, Dersu Uzala racconta la grande amicizia fra due uomini appartenenti a due mondi diversi, e nello stesso tempo la simbiosi che lega Dersu alla taiga siberiana, alla natura in cui e di cuivive.

Per il cacciatore infatti la taiga non ha segreti, ed è entità viva essa stessa: è dotata di un’anima così come tutti i suoi elementi, animali piante o astri celesti.

Il film indaga quindi il rapporto fra l’uomo e il suo habitat, mostrandocelo come viva dialettica che non esclude momenti drammatici di lotta per la sopravvivenza.

– Premio Oscar come miglior film straniero.
– Premio Miglior film al Festival di Mosca.
– David di Donatello come miglior regista straniero ad Akira Kurosawa.

AGUIRRE FURORE DI DIO

Mercoledì 29 marzo – ore 21

di Werner Herzog. Con Klaus Kinski, Helena Rojo e Ruy Guerra. Produzione: Germania; 1972. Colore

“La sfida alla natura”

locandina-Aguirre-200x300Nel dicembre 1560 una spedizione di conquistadores, guidata da Gonzalo Pizarro, si apre faticosamente la strada nella foresta amazzonica alla ricerca del mitico El Dorado. L’ultimo giorno dell’anno il gruppo è bloccato e a corto di viveri, e Pizarro decide di mandare i suoi 40 migliori uomini a discendere il fiume con delle zattere, per cercare di trovare la posizione dell’El Dorado. Della spedizione fa parte anche l’ambiguo Lope de Aguirre, che cova un progetto ambizioso quanto visionario, e per attuarlo è disposto a sfidare chiunque: anche l’ostilità di una natura selvaggia e di nemici invisibili.

“Aguirre” è la storia di un uomo che nel suo delirio di onnipotenza (vuole trovare l’El Dorado, fondare un immenso regno e sposare sua figlia dando il via ad una stirpe “pura”) perde la capacità di “vedere” e misurare la realtà che gli si contrappone: il suo sguardo, interamente occupato dal suo sogno, non vede più il contesto in cui si muove, perde il principio di realtà, non misura più ostacoli e pericoli nella loro reale consistenza.

A mano a mano che avanza nei meandri della foresta la natura lo rifiuta diventando nemico invisibile, forza muta, spazio informe e privo di coordinate. Il film riflette quindi sulla frattura o meglio sull’annullamento del rapporto fra l’uomo e il suo habitat, in un percorso in cui il superomismo di Aguirre si rovescia nel nichilismo allucinato in cui sfociano i suoi compagni di viaggio.

– Inserito nei 100 migliori film di tutti i tempi dalla rivista TIME.

ALIEN

Lunedì 3 aprile – ore 21

di Ridley Scott. Con Sigourney Weaver, Ian Holm e John Hurt. Produzione: USA – Gran Bretagna; 1979. Colore.

“L’altra natura”

alienLa gigantesca astronave da trasporto Nostromo, di ritorno sulla terra con un carico di minerali, sbarca su un pianeta da cui proviene un apparente SOS, ma la colonia sembra essere disabitata. Nel corso di una ricognizione un membro dell’equipaggio viene attaccato da un essere a forma di ragno che gli si aggrappa addosso. La strana creatura viene rimossa a bordo dell’astronave, e l’equipaggio si riavvia verso casa.

Sembra tutto finito per il meglio ma scoprono di avere un ospite a bordo…

Definito come thriller fantascientifico, Alien trascende l’ambito del film d’azione caricandosi di significati profondi e ampie risonanze.

Pone infatti l’uomo di fronte a una natura “altra”, una creatura radicalmente diversa, non tanto biologicamente ma soprattutto nella struttura etico cognitiva: l’alieno sembra privo di emozioni e di qualsiasi barlume di coscienza morale, animato da un impulso univoco quanto elementare di annientamento.

Il film quindi ci mostra il lato potenzialmente imprevedibile e perennemente inedito della natura, e inserendo fra i personaggi anche un robot medita sulle diverse possibilità di esistenza e di coscienza: umana, aliena, artificiale.

– Premio Oscar per i migliori effetti speciali
– Premio BAFTA per la migliore scenografia.